Salta al contenuto

La pratica

Ashtanga: otto rami
verso l’equilibrio

« Ashtanga » significa « otto rami ». È un metodo preciso e progressivo, in cui il respiro guida il movimento e la costanza fa il resto. Non serve essere flessibili per iniziare: serve solo iniziare.

L’Ashtanga è una forma dinamica di yoga costruita su sequenze fisse di posizioni, collegate dal respiro (vinyasa) e da uno sguardo interiore. Ripetendo la stessa sequenza, il corpo impara e la mente si acquieta: la pratica diventa una forma di meditazione in movimento.

Da questa ripetizione nasce la libertà. Con il tempo non pensi più alla postura successiva: semplicemente respiri, e il resto accade.

Classe guidata di yoga, studenti in pratica sincronizzata sul pavimento in legno.

Due modi di praticare

Mysore o classe guidata?

Due porte d’ingresso alla stessa pratica. Molti alternano le due, secondo la giornata e il momento.

Auto-guidata

Ashtanga Mysore

Pratica auto-guidata: avanzi al tuo ritmo mentre l'insegnante ti segue e assiste individualmente.

  • Arrivi e pratichi la tua sequenza al tuo ritmo
  • L’insegnante ti segue e assiste individualmente
  • Ideale per costruire autonomia e ascolto
In gruppo

Ashtanga guidata

Ashtanga guidato in gruppo, scandito dal respiro. Ideale per imparare la sequenza e ritrovare il ritmo.

  • Tutto il gruppo procede insieme, scandito dal respiro
  • L’insegnante conta i vinyasa e guida la sequenza
  • Perfetta per imparare l’ordine e il ritmo

Otto rami

Gli otto stadi dell’Ashtanga

La pratica sul tappetino è solo uno degli otto rami. Insieme, tracciano un cammino verso « Sama »: l’integrazione.

01

Yama

Principi etici

Il rapporto rispettoso con il mondo intorno a noi.

02

Niyama

Disciplina personale

La cura di sé, l’ordine interiore, la costanza.

03

Asana

Le posture

Il corpo che diventa stabile e a proprio agio.

04

Pranayama

Il respiro

L’estensione e il governo dell’energia vitale attraverso il respiro.

05

Pratyahara

Il ritiro dei sensi

Portare l’attenzione dall’esterno verso l’interno.

06

Dharana

La concentrazione

La mente che si raccoglie su un punto.

07

Dhyana

La meditazione

Un flusso di attenzione continuo e senza sforzo.

08

Samadhi

L’integrazione

L’unione, la quiete profonda: il senso stesso di « Sama ».

A chi è adatto

A chi si rivolge

A chiunque, davvero. Non servono flessibilità, forma fisica particolare o esperienza pregressa. Chi inizia da zero e chi pratica da anni trovano il proprio spazio nella stessa sala.

La pratica Mysore, in particolare, si adatta naturalmente a ogni corpo: avanzi passo dopo passo, con l’assistenza costante di Laura.

Cosa portare la prima volta

  • Abbigliamento comodo in cui potersi muovere liberamente.
  • Si pratica a piedi nudi: non servono scarpe.
  • Il tappetino c’è in shala; se ne hai uno tuo, portalo pure.
  • Vieni a stomaco leggero: meglio non praticare subito dopo i pasti.
  • Una bottiglia d’acqua e, se vuoi, un asciugamano piccolo.
  • Soprattutto: nessuna esperienza richiesta. Si comincia da dove sei.

Domande frequenti

Le domande di chi inizia

Certo. La shala è aperta a tutti i livelli. Nella pratica Mysore avanzi al tuo ritmo con l’assistenza costante dell’insegnante.

La Shala

Pronto a salire sul tappetino?

Scrivimi su WhatsApp: troviamo insieme il momento giusto per la tua prima pratica.

Sama Yoga